Terza giornata nazionale contro la corruzione in sanità

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Come ogni anno, il 6 aprile è la giornata nazionale contro la corruzione in sanità. L’iniziativa, nata tre anni fa con il progetto Curiamo la Corruzione, vuole sensibilizzare cittadini, politici e istituzioni sull’impatto della corruzione nel settore sanitario.

Alcuni dati

Secondo l’Istat oltre mezzo milione di famiglie italiane ha ricevuto almeno una volta nel corso della vita richieste di denaro o altro per essere facilitate in occasione di ricoveri, interventi, visite mediche, mentre nel solo ultimo anno le famiglie vittime di corruzione in sanità sono state 107.000.

Le analisi che abbiamo condotto rivelano inoltre che nel 2016 il 25,7% delle Aziende sanitarie ha vissuto al proprio interno almeno un episodio di corruzione. Il rischio di inefficienze e sprechi nelle Asl risulta più alto per l’acquisto di servizi sanitari, mentre negli ospedali lo è per l’acquisto di beni.

La corruzione resta quindi un tarlo all’interno del nostro sistema sanitario, come testimonia anche il monitoraggio effettuato da Transparency International Italia, da cui risulta che da gennaio 2018 ad oggi, sono comparse sui media nazionali ben 29 notizie su casi di corruzione in sanità.

COSA POSSIAMO FARE TUTTI NOI?

La corruzione in sanità ci tocca direttamente, perché può avere conseguenze e rischi per la vita di ognuno di noi. Uno dei possibili antidoti per curare la corruzione è segnalare illeciti o irregolarità riscontrati.

Con il progetto Curiamo la Corruzione mettiamo a disposizione di cittadini e operatori del settore una serie di strumenti che vanno dal whistleblowing ai patti d’integrità, policy statements e formazione.

#CURIAMOLACORRUZIONE SUI SOCIAL

Oggi, per la giornata nazionale contro la corruzione in sanità, chiediamo a tutti voi di aderire in modo molto semplice. Basta scattarsi una foto come questa

e pubblicarla sui vostri social con l’hashtag #curiamolacorruzione e se volete, potete taggarci (ci trovate su Facebook e Twitter )