L’idea di fondo di questa parte di ricerca è di raccogliere le informazioni sui rischi contenute all’interno dei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione (PTPC), ed elaborarle sistematicamente per restituire al sistema sanitario una valutazione ragionata e complessiva dei rischi, della loro magnitudo e del loro impatto.

L’obiettivo è di analizzare i rischi di corruzione individuati dai responsabili anticorruzione e riportati nei Piani Triennali di tutte le strutture sanitarie pubbliche in Italia. Le strutture interessate dalla ricerca sono tutte quelle soggette alla legge 190/2012. Si tratta pertanto di aziende sanitarie, aziende ospedaliere, aziende ospedaliere integrate con l’università, Istituti di Ricerca IRCCS. La qualità dei risultati dipende dalla qualità dei dati elaborati nei PTPC.


VocePercentuale
Completo49.8
Parziale36.5
Insufficiente13.7

Sulla base della totalità dei PTPC pubblicati e analizzati di 219 aziende sanitarie, di cui 122 Asl, 83 aziende ospedaliere, 14 IRCCS si sono potute calcolare le seguenti percentuali:
– 30 aziende hanno svolto un’analisi dei rischi insufficiente
– 80 aziende hanno svolto un’analisi parziale
– 109 aziende hanno svolto un’analisi completa

VALUTAZIONE DEI RISCHI (Valore medio del rischio da 1 a 25)

Abuso del sistema di gestione delle liste d'attesa

Il rischio consiste nell’assegnazione, da parte del medico, di una indebita priorità ad un paziente, cosicché quest’ultimo possa godere di una prestazione sanitaria con tempi di attesa ridotti. Il medico sfrutta il sistema di gestione delle liste d’attesa per assegnare al paziente una priorità di cui non avrebbe diritto, a discapito degli altri pazienti. Comprende le azioni che modificano direttamente la condizione soggettiva del paziente.
Ricorre ogni qualvolta sia previsto un sistema di prenotazione dei servizi sanitari, siano essi ambulatoriali (es. analisi o visite mediche), ospedalieri (es. terapie, interventi, o ricoveri/degenze) domiciliari (es. inserimento in strutture sanitarie pubbliche o private).
Territoriovalore medio di valutazione del rischio% di strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo9.9925.00
Basilicata4.9925.00
Calabria0.000.00
Campania19.9911.76
Emilia Romagna9.9935.71
Friuli Venezia Giulia19.9912.50
Lazio6.6617.65
Liguria2.9914.29
Lombardia10.8317.65
Marche4.9925.00
Piemonte6.8742.11
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia9.9911.11
Toscana14.9928.57
Trentino Alto Adige9.9950.00
Umbria19.9925.00
Veneto12.4925.00
Nord Italia10.5224.47
Centro Italia11.3226.09
Sud Italia e isole11.658.22
Italia10.4319.25
Abuso del sistema di gestione delle liste d'attesa

Violazione del sistema di gestione delle liste d’attesa

Il rischio è rappresentato dalla condotta del medico che viola volutamente le regole e l’ordine previsto dal sistema delle liste d’attesa.
Ricorre ogni qual volta il medico, al fine di favorire un particolare paziente, sceglie di svolgere la prestazione medica senza rispettare e utilizzare il sistema delle priorità. Tale rischio può verificarsi in ambito ospedaliero, ambulatoriale e all’interno delle commissioni mediche. Comprende le azioni che non modificano direttamente la condizione soggettiva di un paziente.
Tra gli espedienti utilizzati per favorire un particolare soggetto si segnala la creazione di falsi pazienti al fine di avere a disposizione un quantitativo di prestazioni mediche aggiuntive e la gestione indebita dei ricoveri e dei luoghi di post degenza
Territoriovalore medio di valutazione del rischio% di strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo9.9925.00
Basilicata0.000.00
Calabria7.4922.22
Campania24.985.88
Emilia Romagna11.2428.57
Friuli Venezia Giulia19.9912.50
Lazio9.9929.41
Liguria4.9914.29
Lombardia7.9914.71
Marche4.9925.00
Piemonte7.0857.89
Puglia19.9920.00
Sardegna15.9927.27
Sicilia17.9927.78
Toscana9.9942.86
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria19.9925.00
Veneto11.2416.67
Nord Italia10.2523.40
Centro Italia11.2430.43
Sud Italia e isole16.0719.18
Italia11.3123.47
Violazione del sistema di gestione delle liste d’attesa

Favorire pazienti in libera professione

Il rischio descrive la pratica del medico che favorisce i pazienti seguiti tramite la propria attività libero professionale svolta all’interno o all’esterno della struttura sanitaria pubblica. Tale rischio può tradursi sia in un trattamento più favorevole dei pazienti trattati in libera professione, sia nell’errata indicazione al paziente pubblico delle modalità e dei tempi di accesso alle prestazioni in regime assistenziale così da dirottarlo verso il servizio di intramoenia. Altri rischi sono l’allungamento intenzionale delle liste d’attesa per dirottare i pazienti verso la libera professione o le strutture private
Territoriovalore medio di valutazione del rischio% di strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo4.9925.00
Basilicata0.000.00
Calabria9.9911.11
Campania19.995.88
Emilia Romagna19.9921.43
Friuli Venezia Giulia8.3237.50
Lazio11.6617.65
Liguria2.9914.29
Lombardia9.9914.71
Marche12.4950.00
Piemonte8.2657.89
Puglia19.9910.00
Sardegna8.9945.45
Sicilia17.4922.22
Toscana4.9914.29
Trentino Alto Adige19.9950.00
Umbria0.000.00
Veneto16.6612.50
Nord Italia11.0325.53
Centro Italia12.2819.57
Sud Italia e isole13.5717.81
Italia11.6021.60
Favorire pazienti in libera professione

MISURE DI PREVENZIONE

Numero totale delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale

  • CONTROLLO A CAMPIONE: 48 (22% a livello nazionale)  verifica su un gruppo di prenotazioni scelte in maniera casuale del rispetto delle modalità e dei tempi di accesso alle prestazioni.
  • MOTIVARE SCELTA STRUTTURA PRIVATA: 16 (7% a livello nazionale)  tramite l’obbligo di motivazione si evita una violazione e l’abuso dei limiti di volume di attività previsti nell’autorizzazione del singolo professionista.
  • PRENOTAZIONI ONLINE: 48 (22% a livello nazionale) prenotabilità tramite un unico sistema informatico (CUP) che generalmente si accompagna alla pubblicazione dei dati sui tempi di attesa. L’utilizzo del sistema CUP impedisce inoltre di utilizzare il n. di ricetta più di una volta.
  • APPLICAZIONE NORMATIVA NAZIONALE/REGIONALE/AZIENDALE: 49 (23% a livello nazionale) l’ente sanitario rispetta e applica la procedura aziendale in vigore sulla gestione delle liste di attesa e dei ricoveri programmati in applicazione delle indicazioni regionali.
  • MONITORAGGIO/UTILIZZO FORMAT AGENAS: 46 (21% a livello nazionale) viene adottato un sistema di monitoraggio informatizzato di tutte le prenotazioni che può essere quello messo a disposizione da Agenas.

VALUTAZIONE DEI RISCHI (Valore medio del rischio da 1 a 25)

Segnalazione di decesso ad una determinata impresa di onoranze funebri

Il rischio descrive la circostanza per cui gli operatori della struttura sanitaria, anche in forza di propri rapporti personali, stringono accordi con talune imprese funerarie, affinché queste ultime siano informate tempestivamente dell’imminente, o avvenuto, decesso in cambio della spartizione degli utili.
Il rischio può concretizzarsi anche nella pratica dell’indicazione ai parenti di una specifica impresa di onoranze funebri, da parte degli addetti alle camere mortuarie e dei reparti
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo9.9925.00
Basilicata9.9925.00
Calabria9.9922.22
Campania29.985.88
Emilia Romagna14.9928.57
Friuli Venezia Giulia9.9912.50
Lazio6.6617.65
Liguria9.9928.57
Lombardia9.9914.71
Marche9.9925.00
Piemonte9.4457.89
Puglia17.5020.00
Sardegna14.9927.27
Sicilia12.9927.78
Toscana9.9814.29
Trentino Alto Adige9.9950.00
Umbria0.000.00
Veneto12.9920.83
Nord Italia10.4026.60
Centro Italia10.4019.57
Sud Italia e isole15.0620.55
Italia11.7023.00
Segnalazione di decesso ad una determinata impresa di onoranze funebri

Richiesta o accettazione impropria di regali, compensi o altre utilità in relazione all'espletamento di funzioni

Il rischio rappresenta la dinamica per cui gli operatori della struttura sanitaria accettino, o richiedano, la dazione di denaro o altre utilità allo scopo di compiere attività che rientrano già nell’alveo delle loro funzioni o dei compiti previsti. Inoltre, viene ricondotto a questa categoria di rischio anche lo svolgimento di attività al di fuori dei compiti d'ufficio dell’operatore sanitario, a favore di una o più agenzie di onoranze funebri in cambio di indebiti vantaggi. Quest’ultimo accordo può riguardare attività come la deposizione della salma nella bara, il montaggio della camera ardente o la vestizione del defunto.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo9.9925.00
Basilicata9.9925.00
Calabria0.000.00
Campania19.995.88
Emilia Romagna14.9914.29
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio9.995.88
Liguria0.000.00
Lombardia9.995.88
Marche9.9925.00
Piemonte5.5636.84
Puglia14.9920.00
Sardegna14.989.09
Sicilia14.9911.11
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige9.9950.00
Umbria0.000.00
Veneto14.998.33
Nord Italia10.1312.77
Centro Italia11.658.70
Sud Italia e isole14.1510.96
Italia10.9911.27
Richiesta o accettazione impropria di regali, compensi o altre utilità in relazione all'espletamento di funzioni

Difformità ed anomalie nelle modalità di accesso alla camera mortuaria

Il rischio descrive tutte le situazioni nelle quali si verifichi un irregolare ingresso degli operatori del settore sanitario, o dei dipendenti di un’impresa funebre, all’interno delle celle frigorifere, camera ardente o sale mortuarie.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna9.997.14
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio4.995.88
Liguria0.000.00
Lombardia0.000.00
Marche0.000.00
Piemonte0.000.00
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia0.000.00
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria0.000.00
Veneto0.000.00
Nord Italia0.000.00
Centro Italia7.494.35
Sud Italia e isole0.000.00
Italia7.490.94
Difformità ed anomalie nelle modalità di accesso alla camera mortuaria

Mantenimento prolungato dell’assegnazione al servizio camere mortuarie

Il rischio di una gestione prolungata dei servizi inerenti le camere mortuarie, ad opera dei medesimi operatori, implica il possibile consolidamento di situazioni di privilegio e l’aspettativa a risposte illegali improntate a collusione.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna0.000.00
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio0.000.00
Liguria0.000.00
Lombardia0.000.00
Marche0.000.00
Piemonte5.7421.05
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia0.000.00
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria0.000.00
Veneto0.000.00
Nord Italia5.744.26
Centro Italia0.000.00
Sud Italia e isole0.000.00
Italia5.741.88
Mantenimento prolungato dell’assegnazione al servizio camere mortuarie

Gestione non corretta del regolamento di polizia mortuaria

Il rischio di violazione delle norme specificamente previste nel Regolamento della Polizia Mortuaria comprende la violazione delle norme dirette a prevenire eventuali conseguenze dannose per la salute pubblica a seguito di decesso e a disciplinare i servizi di competenza della Polizia Mortuaria, quali la destinazione dei cadaveri, i trasporti funebri, la cremazione dei corpi e comunque tutte le attività connesse alla cessazione della vita e la custodia delle salme.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo9.9925.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna4.997.14
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio19.995.88
Liguria0.000.00
Lombardia0.000.00
Marche0.000.00
Piemonte0.000.00
Puglia0.000.00
Sardegna9.999.09
Sicilia0.000.00
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria0.000.00
Veneto12.498.33
Nord Italia12.492.13
Centro Italia12.494.35
Sud Italia e isole9.992.74
Italia11.662.82
Gestione non corretta del regolamento di polizia mortuaria

Furto dei beni di valore del defunto

Il rischio che gli operatori della struttura sanitaria si approprino indebitamente di beni di proprietà del defunto a seguito di avvenuto decesso.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna0.000.00
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio0.000.00
Liguria0.000.00
Lombardia9.992.94
Marche0.000.00
Piemonte0.000.00
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia0.000.00
Toscana4.9914.29
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria0.000.00
Veneto4.994.17
Nord Italia7.492.13
Centro Italia4.992.17
Sud Italia e isole0.000.00
Italia6.661.41
Furto dei beni di valore del defunto

Distruzione, soppressione, sottrazione, vilipendio o occultamento di cadavere

Il rischio rappresenta tutte le condotte illecite dirette a ledere il cadavere nella sua interezza, parti di esso o le sue ceneri.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna0.000.00
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio0.000.00
Liguria0.000.00
Lombardia9.992.94
Marche0.000.00
Piemonte0.000.00
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia0.000.00
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria0.000.00
Veneto0.000.00
Nord Italia9.991.06
Centro Italia0.000.00
Sud Italia e isole0.000.00
Italia9.990.47
Distruzione, soppressione, sottrazione, vilipendio o occultamento di cadavere

MISURE DI PREVENZIONE

Numero totale delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale

  • CONTROLLO A CAMPIONE: 48 (22% a livello nazionale)  verifica su un gruppo di prenotazioni scelte in maniera casuale del rispetto delle modalità e dei tempi di accesso alle prestazioni.
  • MOTIVARE SCELTA STRUTTURA PRIVATA: 16 (7% a livello nazionale)  tramite l’obbligo di motivazione si evita una violazione e l’abuso dei limiti di volume di attività previsti nell’autorizzazione del singolo professionista.
  • PRENOTAZIONI ONLINE: 48 (22% a livello nazionale) prenotabilità tramite un unico sistema informatico (CUP) che generalmente si accompagna alla pubblicazione dei dati sui tempi di attesa. L’utilizzo del sistema CUP impedisce inoltre di utilizzare il n. di ricetta più di una volta.
  • APPLICAZIONE NORMATIVA NAZIONALE/REGIONALE/AZIENDALE: 49 (23% a livello nazionale) l’ente sanitario rispetta e applica la procedura aziendale in vigore sulla gestione delle liste di attesa e dei ricoveri programmati in applicazione delle indicazioni regionali.
  • MONITORAGGIO/UTILIZZO FORMAT AGENAS: 46 (21% a livello nazionale) viene adottato un sistema di monitoraggio informatizzato di tutte le prenotazioni che può essere quello messo a disposizione da Agenas.

VALUTAZIONE DEI RISCHI (Valore medio del rischio da 1 a 25)

Indebiti comportamenti prescrittivi a seguito di sponsorizzazione

Il rischio consiste nella circostanza per cui un medico riceva una sponsorizzazione affinché prescriva particolari farmaci o dispositivi, anche in quantità, e di tipologie, non congrue al fabbisogno. La sponsorizzazione può assumere diverse forme: una borsa di studio pagata al medico dall’azienda farmaceutica privata in cambio di futuri acquisti, la formazione del medico finanziata da case farmaceutiche, ditte, enti e soggetti privati al fine di ottenere particolari vantaggi, l’invito diretto al medico a partecipare ad eventi esterni alla struttura sanitaria in assenza di autorizzazione preventiva. Comprende anche la pratica del comparaggio a fronte di una sponsorizzazione.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania9.995.88
Emilia Romagna16.6621.43
Friuli Venezia Giulia4.9912.50
Lazio2.995.88
Liguria0.000.00
Lombardia9.9914.71
Marche9.9925.00
Piemonte7.5547.37
Puglia19.9920.00
Sardegna24.9918.18
Sicilia15.9927.78
Toscana14.9957.14
Trentino Alto Adige19.9950.00
Umbria19.9925.00
Veneto11.6625.00
Nord Italia10.8323.40
Centro Italia12.9221.74
Sud Italia e isole17.7413.70
Italia12.7519.72
Indebiti comportamenti prescrittivi a seguito di sponsorizzazione

False dichiarazioni dirette alla sponsorizzazione

Il rischio riguarda la presentazione, da parte del medico, di false dichiarazioni dirette ad autorizzare la sponsorizzazione, attestando indebitamente l’assenza di un conflitto di interessi così da poter ricevere la sponsorizzazione.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania9.995.88
Emilia Romagna0.000.00
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio0.000.00
Liguria0.000.00
Lombardia0.000.00
Marche0.000.00
Piemonte4.9915.79
Puglia0.000.00
Sardegna0.000.00
Sicilia19.995.56
Toscana9.9928.57
Trentino Alto Adige0.000.00
Umbria19.9925.00
Veneto12.498.33
Nord Italia8.745.32
Centro Italia14.996.52
Sud Italia e isole14.992.74
Italia10.994.69
False dichiarazioni dirette alla sponsorizzazione

Sperimentazione condizionata

Il rischio comprende le condotte in cui il medico manipola la sperimentazione clinica al fine di ottenere particolari vantaggi. La falsificazione della sperimentazione può interessare ogni: la selezione del campione (compreso l'inserimento di pazienti nelle sperimentazioni senza consenso informato), l’esecuzione della sperimentazione, la raccolta o l’analisi dei risultati.
Il rischio comprende anche la predisposizione della ricerca clinica a fini commerciali e nell'interesse dei soli sperimentatori, da cui possano conseguire l’alterazione degli esiti e la manipolazione dei fondi.
Territoriovalore medio di valutazione del rischiodi strutture che hanno valutato il rischio
Abruzzo0.000.00
Basilicata0.000.00
Calabria0.000.00
Campania0.000.00
Emilia Romagna9.997.14
Friuli Venezia Giulia0.000.00
Lazio0.000.00
Liguria0.000.00
Lombardia11.668.82
Marche0.000.00
Piemonte11.9947.37
Puglia19.9920.00
Sardegna9.999.09
Sicilia0.000.00
Toscana0.000.00
Trentino Alto Adige19.9950.00
Umbria9.9925.00
Veneto12.498.33
Nord Italia14.0315.96
Centro Italia9.994.35
Sud Italia e isole14.994.11
Italia12.899.39
Sperimentazione condizionata

MISURE DI PREVENZIONE

Numero totale delle misure di prevenzione adottate a livello nazionale

  • CONTROLLO A CAMPIONE: 48 (22% a livello nazionale)  verifica su un gruppo di prenotazioni scelte in maniera casuale del rispetto delle modalità e dei tempi di accesso alle prestazioni.
  • MOTIVARE SCELTA STRUTTURA PRIVATA: 16 (7% a livello nazionale)  tramite l’obbligo di motivazione si evita una violazione e l’abuso dei limiti di volume di attività previsti nell’autorizzazione del singolo professionista.
  • PRENOTAZIONI ONLINE: 48 (22% a livello nazionale) prenotabilità tramite un unico sistema informatico (CUP) che generalmente si accompagna alla pubblicazione dei dati sui tempi di attesa. L’utilizzo del sistema CUP impedisce inoltre di utilizzare il n. di ricetta più di una volta.
  • APPLICAZIONE NORMATIVA NAZIONALE/REGIONALE/AZIENDALE: 49 (23% a livello nazionale) l’ente sanitario rispetta e applica la procedura aziendale in vigore sulla gestione delle liste di attesa e dei ricoveri programmati in applicazione delle indicazioni regionali.
  • MONITORAGGIO/UTILIZZO FORMAT AGENAS: 46 (21% a livello nazionale) viene adottato un sistema di monitoraggio informatizzato di tutte le prenotazioni che può essere quello messo a disposizione da Agenas.

VocePercentuale
Completo25.5
Parziale34.6
Insufficiente39.9

Sulla base della totalità dei PTPC pubblicati e analizzati di 243 aziende sanitarie, di cui 142 Asl, 83 aziende ospedaliere, 18 IRCCS si sono potute calcolare le seguenti percentuali:
– 97 aziende hanno svolto un’analisi dei rischi insufficiente (39,9%)
– 84 aziende hanno svolto un’analisi parziale (34,6%)
– 62 aziende hanno svolto un’analisi completa (25,5%)